Blog <strong>L'AUTODISCIPLINA E I SISTEMI DI GESTIONE NON POSSONO SOSTITUIRE L'ENERGIA EMOZIONALE IN UN GRUPPO</strong> | Paolo Ruggeri - Miglioramento personale, crescita imprenditoriale
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30/05/2022
L'AUTODISCIPLINA E I SISTEMI DI GESTIONE NON POSSONO SOSTITUIRE L'ENERGIA EMOZIONALE IN UN GRUPPO
Un imprenditore quando dà avvio alla propria azienda è generalmente dotato di una grande vitalità e forza positiva.
 
Interagendo con l'ambiente, affrontando crisi, problemi e difficoltà egli potrebbe calare emotivamente. Provare un po' di scoramento per qualche problema di troppo è normale e umano.
 
Se però egli non dovesse avere dei sistemi per ripristinare la propria energia emozionale positiva (auto-miglioramento, meditazione, ecc) senza accorgersene potrebbe cominciare a perdere di vista gli ideali nobili dell'azienda (cioè le mete vere, non solo quelle economiche e di fatturato, i sogni che univano il gruppo) e, sempre senza accorgersene, iniziare a gestire le relazioni in modo un po’ più “asciutto”.
 
In altre parole, se non ripristina la propria energia emozionale, un po’ alla volta, si potrebbe trovare a gestire unicamente i propri affari senza più condire il tutto con quella carica, quella speranza, quegli ideali, e quell’attenzione alle persone che in realtà erano le cose che ispiravano, motivavano e facevano la differenza.
 
La mancata attenzione da parte dell’imprenditore a questi fattori intangibili ma motivanti, causerà come prima cosa un calo della motivazione (e quindi dell’efficacia) dei collaboratori. Più che un calo verticale a questo punto si avrà una sorta di “caduta di tensione” che si manifesterà con un po’ di superficialità da parte delle persone, qualche errore di troppo, mancata concentrazione, performance non negative ma nemmeno eccelse, ecc.
 
Il calo dipende dall'energia emozionale che è iniziata ad andare in riserva. L’errore che potrebbe fare un imprenditore o un leader in una tale situazione sarebbe quello di cercare di sostituire quella mancanza di “energia vitale" nel gruppo con regole, sistemi di controllo o sistemi di gestione. Tali regole e sistemi, per quanto utili e importantissimi per una buona gestione dell’azienda, non potranno mai sostituire la motivazione che deriva all’individuo dall’energia vitale fornitogli dal gruppo: dagli ideali nobili, dagli apprezzamenti, dalla leadership, dalla qualità delle relazioni che egli ha con il leader. Il fatto di cercare di sostituire le due cose è una delle ragioni primarie per le quali un gruppo (e anche un leader) calano ulteriormente a livello emozionale.
 
La connessione emotiva che si viene a creare tra il collaboratore e il leader o tra il collaboratore e la meta dell’impresa infatti non può essere sostituita da modelli organizzativi, sistemi di budget, sistemi di gestione tramite statistiche.
 
Di fronte ad un primo calo nelle prestazioni e nella motivazione dei suoi collaboratori, invece che lavorare su se stesso o sull’ “energia vitale” del gruppo, l’imprenditore in riserva di energia emozionale generalmente ricorre a regole e sistemi che tentino di forzare comunque le persone a fare pur in assenza della carica che dovrebbe venire loro dagli aspetti motivanti.
 
Per esempio: siccome le persone non sono più accese e appassionate al lavoro (a causa dell’assenza dell’ “energia emozionale”), egli mette i cartellini da timbrare così che tutte le mattine queste arrivino comunque in orario…
 
Oppure: siccome le persone non sono più motivate in quanto gli incontri tra il leader e i collaboratori non sono più così motivanti o arricchenti dal punto di vista emotivo (o gli ideali nobili dell’azienda sono stati persi di vista, ecc, ecc), egli potrebbe essere tentato dal mettere in funzione un sistema di budgettizzazione molto elaborato che forzerà le persone comunque a fare.
 
In tutti questi casi egli sta cercando di sostituire la mancanza di motivazione che dovrebbe venire dall’energia emozionale positiva con altri sistemi che forzino le persone a fare. Non che questi sistemi siano sbagliati, anzi a volte sono molto utili (pensa a come sarebbe gestire un sistema di buste paghe in un’azienda di 500 persone senza avere i cartellini presenza…).
 
Decisamente sbagliato è invece il fatto di pensare che tali sistemi possano sostituirsi all’energia emozionale positiva, agli ideali nobili, alla qualità delle relazioni, all’atmosfera che si respira in azienda.
 
Sono le persone, l'energia emozionale, la tua personale attenzione al benessere di ogni individuo che porta alla produttività in azienda. Ricordatelo la prossima volta che osservi le statistiche e pensi che non stiano andando bene.
 
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