Blog I FATTORI DELLA MOTIVAZIONE | Paolo Ruggeri - Miglioramento personale, crescita imprenditoriale
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28/05/2013
I FATTORI DELLA MOTIVAZIONE
Quello che segue e' un “mini test” che serve a determinare la vostra conoscenza dei valori ritenuti importanti dalle persone che gestite. Vengono riportate dieci motivazioni lavorative per il collaboratore di un’azienda. Provate a metterle in ordine da 1 a 10 considerando la 1 come la motivazione piu' importante, la 10 come la meno importante. Dopo aver fatto questo esercizio, confrontate le risposte che avete fornito con quelle riportate piu' avanti . Scoprirete cosi' quali sono le aree lacunose che dovreste cercare di correggere nel vostro stile di motivazione dei collaboratori.
Su una scala da 1 a 10, queste sono le motivazioni piu' importanti per chi dirigo:

A. Buone condizioni di lavoro ______________________________
B. Sentirsi coinvolti nei problemi del lavoro ________________
C. Una disciplina non opprimente _________________________
D. Pieno apprezzamento per il lavoro svolto ________________
E. Lealta' della direzione verso i lavoratori __________________
F. Buon livello salariale ___________________________________
G. Promozioni e crescita insieme all’azienda ________________
H. Comprensione e interesse per i problemi personali _______
I. Sicurezza del posto di lavoro ____________________________
J. Lavoro interessante ____________________________________

In base a un’indagine condotta su un campione piuttosto esteso, le motivazioni per il personale subordinato sono ordinate come segue:

1. Pieno apprezzamento per il lavoro svolto
2. Sentirsi coinvolti nei problemi del lavoro
3. Comprensione e interesse verso i problemi personali
4. Buon livello salariale
5. Sicurezza del posto di lavoro
6. Lavoro interessante
7. Promozioni e crescita insieme all’azienda
8. Lealta' della direzione verso i lavoratori
9. Buone condizioni di lavoro
10. Una disciplina non opprimente

Nonostante questa ricerca sia ormai conosciuta da molti manager e imprenditori, cio' che gli stessi sembrano non voler capire e' che e' una tendenza inesorabile quella che porta gli stessi, dopo un po’ di tempo, a pensare che in realta' siano altre le cose che motivano le persone che dirigono.

Quando, per esempio, faccio notare ad un imprenditore che un suo collaboratore e' demotivato, egli inesorabilmente, finisce per dirmi qualcosa del tipo: “Ma con quello che lo pago non si deve lamentare…” (“Buon Livello Salariale” al 4° posto per i dipendenti, al 1° per i manager); oppure: “Dovrebbe essermi grato perche' io comunque non sono ricorso alla cassa integrazione e lo sto aiutando a conservare il posto di lavoro…” (“Sicurezza del posto di lavoro” al 5° posto per i collaboratori,al 2° posto per i manager).

Chi voglia gestire il personale in modo efficace dovrebbe:

1) Manifestare al personale il pieno apprezzamento per il lavoro svolto: vale a dire sorprendere le persone mentre fanno qualcosa di giusto, elogiare frequentemente i collaboratori e dare spesso riconoscimenti pubblici, certificati e premi;
2) Far sentire alle persone che sono parte di una squadra coinvolgendole sollecitando spesso il loro contributo;
3) Interessarsi realmente alle persone che gestiamo, al loro futuro e alle loro difficolta'.

Tu, come tutti i manager, queste cose pensi di farle ma… ti sbagli. Il ruolo di responsabilita' che ricopri tende inesorabilmente ad allontanarti da queste attivita' e a farti pensare che le cose che dovrebbero motivare i tuoi collaboratori, in realta', siano altre.

Tratto dal mio nuovo libro "Il nuovo capitale: Intellettuale, intangibile, indispensabile". Richiedilo subito su
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Paolo Ruggeri
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