Blog PRIMA CHI, POI CHE COSA | Paolo Ruggeri - Miglioramento personale, crescita imprenditoriale
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31/03/2020
PRIMA CHI, POI CHE COSA

Una delle regole più importanti del business è che è molto più importante CON CHI fai le cose, piuttosto che di che cosa ti occupi.


Ci sono infatti persone con le quali, QUALSIASI impresa tu possa avviare andrà bene. Allo stesso modo, ci sono persone con le quali QUALSIASI idea di business nella quale tu ti possa cimentare, riusciranno a convincerti che non ha mercato.


Questa crisi stravolgerà molte nostre abitudini e, in alcuni casi, anche ciò di cui ci occuperemo. Non cambierà invece la regola sottostante: se fai business con i CHI sbagliati, beh crisi o abbondanza non cambia nulla: comunque non andrai lontano.


Vedo molti imprenditori preoccupati, giustamente, per la liquidità delle loro imprese. Anche io. Ma se sei arrivato a questa crisi già in riserva di ossigeno, forse è perché non lavoravi con le persone giuste in primo luogo. E se non vi poni rimedio, sprecherai anche l'addizionale iniezione di liquidità che lo Stato potrebbe fare nella tua impresa (e sulla quale, anche se continuo a chiederla, ti dico che non ci credo).


Chi sono i CHI giusti e quelli sbagliati?

I CHI giusti secondo me sono quelli che si ENTUSIASMANO facilmente. Sono quelli che si accendono, a volte anche stupidamente, ma che a ogni idea di business che gli sottoponi tendono a risponderti "cavolo che gran figata!!!" Non sono yes men perché, casomai, la settimana dopo tornano da te e candidamente e col sorriso ti dicono "ma guarda che quell'idea lì, ci ho pensato su un po' e per me è una cavolata, non funziona. Cambiamola!". Ma si ACCENDONO!! Si caricano, per loro le cose sono possibili!

I CHI sbagliati sono innanzi tutto quelli che non si accendono. Alcune persone sono così vuote di energia vitale che non vedono niente di bello, di grande, di fantastico, solo la pochezza della loro vitalità.

In secondo luogo sono i critici.

In dieci anni abbiamo condotto analisi attitudinali su circa l'1% della popolazione italiana. Sono grandi numeri perché si tratta di 500.000 persone, forse uno degli studi più vasti mai condotto nel nostro Paese. Ci siamo accorti che circa il 60,76% della popolazione italiana, sei persone su dieci, tende ad essere eccessivamente critica e a notare nelle idee e nelle comunicazioni degli altri molto più facilmente quello che non funziona rispetto a quello che funziona. Se a queste persone tu facessi vedere una pepita d'oro ti risponderebbero che "però è sporca" o "che è scheggiata". Se parlano con un grande talento notano che ha le scarpe sporche o l'inflessione dialettale sbagliata, piuttosto che la sua carica o il suo entusiasmo. Queste persone (e sono tante perché sono sei su dieci) sono anche quelle che vedi sui wall degli altri a emettere giudizi e a fare la morale alle persone. Fare una società con questo tipo di persone nella mia esperienza è un "pain in the ass" (un dolore nel sedere) perché continueranno a farti vedere quello che non funziona piuttosto che quello che funziona e, se come me, sei un apritore di aziende, sai che palle che sono.


Quindi: vivi e affronta questa crisi con grande entusiasmo. Sarà dura, dovremo fare attenzione e mettere tante cose sotto controllo. Ma ricordati che MOLTO più importante di quello che farai, sarà CON CHI lo farai.

Quello, più di ogni altra cosa o intervento esterno, determinerà le tue probabilità di successo.
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