Blog SE INCONTRI IL BUDDHA PER LA STRADA UCCIDILO | Paolo Ruggeri - Miglioramento personale, crescita imprenditoriale
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09/01/2021
SE INCONTRI IL BUDDHA PER LA STRADA UCCIDILO
Tanti anni fa sono stato in una setta e so bene che cosa significhi il culto della personalità. Ognuno di noi, insicuro e anche con qualche difficoltà nella vita, cerca qualcuno di speciale cui appoggiarsi e in cui aver fede.

Paradossalmente l'incontrare, anche solo tramite i social, una persona del genere sembra fornirci di una forza straordinaria. Le sue idee, teorie e tentativi sembrano essere una soluzione anche per molte delle nostre difficoltà. Rinvigoriti da questa persona torniamo ad avere speranza e ci riaccendiamo. Un meccanismo fantastico e molto positivo SOLO, PERÒ, SE CONTINUIAMO A TENERE LA TESTA SULLE SPALLE.
Animati da questa energia e rinnovata speranza, infatti, potremmo innamorarci ed immedesimarci a tal punto nella "soluzione ai nostri problemi" da perdere l'obiettività e non essere più capaci di valutare.

A quel punto la nostra "soluzione" diventa il massimo assoluto, e ognuno che, anche minimamente, cerchi di sminuirla o non la accetti in modo così estremo come il nostro diventa un non credente: da convincere o da combattere.
Succede così che Di Maio e Grillo diventino degli eroi con il cavallo bianco, arrivati proprio per salvare tutti noi dai nostri grandi guai!! E chiunque non creda nella dottrina della decrescita felice, delle chiusure domenicali, della No-Tav, un totale miscredente. E non ditemi che non è così perché alle ultime elezioni, due anni fa, 4 italiani su 10 hanno votato per il M5S e sappiamo tutti quanto fossero determinati e tosti.

Arriva poi Salvini, l'uomo del "prima gli italiani". Noi, in effetti, ci sentivamo un po' lasciati indietro. Non ci identificavamo poi tanto nelle mosse della Boldrini e Salvini sembrava deciso, determinato, orientato a cambiare l'Italia per davvero questa volta! Ed ecco che il 40% degli italiani diventa leghista, anche nel Sud, e se ti azzardi a dire che molti degli extracomunitari non sono delinquenti ma sono dei poveri cristi, vieni preso in mezzo e seriamente attaccato.

Accadeva anche prima: il tanto bistrattato (ora) Matteo Renzi, 7 anni fa era "il gran rottamatore", l'enfant prodige della politica, e riceveva anche lui i voti e il supporto entusiasta di 4 italiani su 10 e guai se ti azzardavi a dire che alcune cose del Matteo Pensiero non ti tornavano...

Qual è però il meccanismo devastante dietro al culto della personalità? Che idealizzi talmente tanto il leader da dimenticarti che lui è una persona normale, con pregi ma anche difetti e, la tua ricerca di sicurezze non ti fa più notare quello che di lui non funziona e che, INEVITABILMENTE, arriverà a colpirti sui denti.
Sì, perché tre anni dopo Di Maio finisce per diventare un traditore e non più colui che avrebbe rinnovato la politica, Salvini non più il sergente di ferro che rimette a posto l'Italia ma diventa "quello del Papeete" e Matteo Renzi non è più il "gran rottamatore" ma uno a cui continuamente viene rinfacciata una (gravissima) cazzata perdendo di vista anche quel poco che di positiva aveva fatto.

Questo è il punto di vista dell'adepto: il bianco e il nero. O il nostro leader è un grande, un grandissimo, privo assolutamente di difetti. Oppure è un traditore, uno che ci ha delusi e quindi ora va odiato, deriso, preso in giro e CHE NON HA FATTO NULLA DI POSITIVO.
Il secondo punto di vista dell'adepto è che tutti quelli che osano opporsi alla "sacra missione di rilancio/sanificazione della società" verso cui il nostro leader sta lottando diventano dei malvagi: da criticare, da combattere, diventano "quelli del PD" o "gli amici degli extracomunitari" o "la vecchia classe dirigente".

Tutto questo ci toglie la razionalità, ci impedisce di vedere che quelli che abbiamo votato, o sostenuto in altro modo, sono anch'essi esseri umani come noi e che, come noi fanno ANCHE errori e hanno difetti. Perdiamo quindi di vista che Di Maio, anche se promettente, è pur sempre un ragazzino senza esperienza e istruzione messo al comando di qualcosa molto piu' grande di lui. Non vediamo che Salvini, anche se molto deciso, è uno a cui piace la gnagna e quindi vuole apparire - anche al Papeete. E che Trump, anche se un bravo imprenditore, è anche un po' un arraffone e non proprio cosi' bravo a motivare la gente; che a Matteo Renzi piace fare il cazzaro e ogni tanto ne sparerà una più grande di lui (come, per esempio: "se perdo il referendum mi ritiro"). E che Ruggeri, anche se è bravo a fare l'imprenditore, di base nella vita ama creare e viaggiare e non sempre sarà presente xche' si stanca in fretta (o un altro dei miei infiniti difetti).

Finisce così che agli occhi degli altri cominciamo ad apparire strani perché continuiamo a giustificare le manchevolezze del "nostro leader con il cavallo alato, l'uomo che vuol risolvere tutti i guai della società" e al contempo cominciamo ad inquadrare tutti gli altri come degli infedeli.

Ma succederà poi che il nostro leader ci delude. E allora, da lì passeremo al nero. Ed ecco che Renzi diventa un totale coglione (e ci dimentichiamo che prima di Renzi l'Italia era in fortissima crisi e fu proprio Renzi a farci ripartire), Di Maio un traditore, un bibitaro, un voltagabbana (ma ci dimentichiamo che alcune delle lotte di Di Maio, vitalizi, parlamentari, rimborsi) sono state giuste e molto importanti, Salvini un assoluto incapace (ma alcune delle sue battaglie, quelle per esempio sull'ordine pubblico e per dare più risorse alla polizia, o la flat tax, erano cose importanti e utili), Trump il peggior presidente degli Usa ( ma seppur abbia fatto un sacco di cazzate, durante il covid ha riversato trilioni di dollari nell'economia tenendola in piedi e, se l'economia USA fosse crollata sarebbe crollato il mondo. Di questo dobbiamo dare atto al Donald).

Un individuo è equlibrato quando riesce a vedere sia il positivo che il negativo in qualcuno, e non è nella mentalità "bianco-nero" o nella mentalità "ci siamo noi, bravi, e poi quelli del PD". Ecco, così non andremo da nessuna parte, saremo persone pronti per i Panem ed Circensem, alle prossime elezioni cercheremo di eleggere un Nerone o un Caligola. Perché siamo diventati così polli che sono quello che ci cercheremo.
Nei testi di psicoanalisi si dice che un paziente è guarito quando esce da questa spirale di "amore e odio" e "bianco o nero" e riesce a non idealizzare più il suo terapeuta, e a vederlo come un essere normale, con pregi ma anche con difetti. In quel caso avrà "ucciso il buddha" e sarà ritornato a pensare con la propria testa, in modo sano ed equilibrato.

Ho scritto questo lungo articolo perché negli ultimi tre giorni ho sperimentato persone che mi attaccavano perché criticavo Trump che, capperi, ragazzi, per quanto abbia fatto anche delle cose buone (che in altri post ho riconosciuto), cribbio ha violato la costituzione americana, commettendo il reato di tradimento. Oppure quella che io chiamo "la setta delle mascherine e del " dobbiamo chiuderci tutti in casa perché le persone sono irresponsabili e non seguono le misure - vedete: ancora una volta la storia di noi e gli altri, quelli del PD, quelli che non mettono le mascherine, che si accalcano, ecc ecc", insomma questa "setta" ce l'ha con me perché dico una grande verità e cioè che Conte, che ho anche difeso in diverse occasioni, su tante cose e sulla gestione dell'economia e della crisi sanitaria ha scazzato. E alla grandissima!
Ma come siamo messi?? Perché ci facciamo fregare dal culto della personalità e siamo lì ad aspettare il prossimo "salvatore" che poi, puntualmente ci deluderà perché lo abbiamo idealizzato troppo? Perché ci comportiamo come adepti di una setta, o di più di una, perdendo decisamente l'obiettività passando come un pendolo dal bianco al nero, dal grande al traditore?

Io una volta, tanti anni fa, lottavo contro i comunisti, ma non quelli di adesso, quelli veri, che avevano la tessera del PCI. Erano degli acerrimi nemici e facevamo grandissime battaglie e litigate perché sulla proprietà e sull'impresa non capivano una mazza. Ma erano persone di cultura, avevano letto tutti i classici, con loro si dibatteva di filosofia e a volte erano anche in grado di riconoscere i propri errori e quelli dei propri leader. Ecco a me i confronti piacerebbero in quel modo, non con qualcuno che, come gli fai notare una cosa ovvia, ti mette "tra quelli del PD", tra "gli amici degli extracomunitari", "tra l'establishment della Trilaterale Bildberg", tra quelli "che vogliono che tutti muoiano di covid" e ti attacca come fossi un coglione.

Ai miei tempi la setta era un gruppo chiuso, oggi ce ne sono tante a cielo aperto ed è un vero peccato perché il culto della personalità e l'odio per tutti gli altri "non credenti" ti porterà solo a sonore delusioni e a niente che si avvicini alla felicità.
Devi iniziare a vedere anche i difetti dei leader che hai scelto: loro sono persone come te, che a volte fanno grandi cose ma a volte commettono pure cazzate straordinarie.
Lo so, è dura. Ognuno di noi deve affrontare grandi e difficili sfide e la sicurezza e la speranza che a volte ci dà un leader "perfetto" è qualcosa di cui tutti noi abbiamo un disperato bisogno.

Ma non cadere in tentazione. Se incontri il Buddha per la strada uccidilo.
E vedrai che starai meglio
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